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Costruita a partire dal 1279, la basilica di Santa Maria Novella è una della più importanti chiese di Firenze ed era in passato il punto di riferimento del terzo ordine mendicanti: i domenicani
La basilica di Santa Maria Novella si affaccia sulla piazza omonima, caratterizzata da due obelischi che segnavano il tracciato per il palio dei cocchi, istituito dai Medici, e dalla quattrocentesca loggia di San Paolo.
Iniziata nella seconda metà del XIII secolo, la basilica fu ultimata nel secolo successivo. La splendida facciata ornata di marmi policromi fu progettata da Leon Battista Alberti, autore anche del portale centrale. L’interno della basilica a croce latina e tre navate su pilastri polistili, accoglie numerose opere d’arte: il monumento della Beata Villana del Rossellino, la cappella Rucellai, la cappella di Filippo Strozzi con affreschi di Filippino Lippi e il sepolcro di Filippo Strozzi di Benedetto da Maiono, la cappella maggiore con il Crocifisso del Giambologna, affreschi di Domenico Ghirlandaio, la cappella Gondi di Giuliano da Sangallo, con Crocifisso in legno del Brunelleschi, la cappella Gaddi, col Miracolo di Gesù del Bronzino, la cappella Strozzi affrescata da nardo di Cione.
Nella sagrestia della basilica si trova il lavabo di Giovanni della Robbia e il Crocifisso su tavola di Giotto. Lungo la navata sinistra ci sono la trinità del Masaccio e un pergamo marmoreo disegnato del Brunelleschi.
Nucleo centrale della basilica di Santa Maria Novella è costituito dai chiostri di Santa Maria Novella. Nel Chiostro Verde ci sono gli affreschi (Storie della Genesi) di Paolo Uccello e allievi, molto danneggiati dall’alluvione del 1966, il cappellone degli Spagnoli, costituito da Jacopo talenti per Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I, e affrescato da Andrea di Buonaiuto. L’adiacente chiostrino dei Morti era il cimitero dei frati. Nell’andito del refettorio si apre l’accesso al Chiostro Grande che non è visitabile
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