Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato |
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Il centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci è nato nel 1988 grazie all’interesse dell’industriale pratese Enrico Pecci.
La nascita del centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci è stata un avvenimento di grande significato nel panorama artistico italiano, in quanto è uno dei pochi musei dedicati in modo specifico alle arti visive contemporanee. L’edificio che lo ospita è stato progettato dall’architetto Italo Gamberini. È circondato da grandi opere scultoree di artisti come Enzo Cucchi, Mauro Staccioli e Anne & Patrick Poirier, di cui ricordiamo la gigantesca Colonna crollata in acciaio con la citazione oraziana in lingua latina, “Innalzai un monumento più duraturo del bronzo”. Gli spazi espositivi, interamente ristrutturati, costituiscono oggi tre dipartimenti specifici: Mostre, Collezione permanete, Cultura. Prevalentemente è l’attività espositiva con mostre incentrate soprattutto sulla produzione artistica degli ultimi 10 anni, ma anche dal secondo dopoguerra. Nelle collezioni permanenti figurano opere appartenenti a correnti come l’arte povera, l’arte concettuale e la transavanguardia in cui spiccano nomi famosi ma anche giovani speranze della scena artistica italiana e internazionale. Presso il centro si svolgono dibattiti, conferenze, spettacoli cinematografici, teatrali e multimediali, concerti, perfomance, attività editoriali e didattico pedagogiche
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