Arte e Cultura
Il duomo di Pisa Il duomo di Pisa |
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La costruzione del duomo di Pisa avvenne nella seconda metà delll’XI
secolo, probabilmente terminata nel 1118 quando fu benedetta da papa
Gelasio II. Nel 1136, quando vi fu tenuto un Concilio, doveva avere già
l’attuale facciata.
Il duomo di Pisa fu certamente, ai suoi tempi, la chiesa più grandiosa e imponente dell’Occidente cristiano. La facciata conserva le testimonianze dei principali artefici del duomo.
Nella prima arcata è il Sarcofago di Buscheto, sopra la porta centrale, sulla destra, un’iscrizione ricorda Rainaldo che fu l’iniziatore della facciata, nel pilastro sinistro, a livello di marciapiede è l’iscrizione sepolcrale del maestro Guglielmo, lo scultore reso celebre per l’esecuzione del primo pergamo della cattedrale. L’impianto interno è a cinque navate, come nelle più grandiose basiliche paleocristiane di Roma, ma con transetto sporgente a tre navate. Sopra le navate minori corrono matronei, ed una cupola ottagonale si imposta all’intersezione dei due corpi della chiesa. Una grande abside conclude la navata centrale ed analoga terminazione hanno i bracci del transetto. Tra le opere d’arte di cui fu arricchita la Primaziale pisana emerge il Pergamo, realizzato da Giovanni Pisano nel primo decennio del 300. Sempre di Giovanni Pisano all’interno del duomo è possibile ammirare una preziosa statuetta eburnea, raffigurante una Madonna. Nel duomo di Pisa si conserva anche la Tomba di Arrigo VII, di Tino di Camaino. È anche degna di nota la Tomba di San Ranieri, il santo patrono di Pisa. |