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Ponte Vecchio, il ponte più antico sull’Arno, è stato forse costruito all’epoca della Florentia Romana per farvi passare la via Cassia. Oggi Ponte vecchio è divenuto uno dei simboli della città di Firenze.
Situato dove l’Arno ha la maggiore con piloni in pietra e carreggiata in legno, fu costruito dopo il 1117 in pietra e poi ancora rifatto nel 1345 dopo l’alluvione del 1333, secondo criteri architettonici derivati dalle tecniche di costruzione dei ponti cinesi ad archi segmentati.
Il nome Ponte Vecchio gli deriva dal fatto di essere il ponte più antico della città che è arrivato fino a noi.
All’inizio il ponte ospitava le botteghe di macellai, fabbri, calzolai cui si deve la costruzione dei tipici retrobottega che sporgono sull’Arno. Ma dal 1591, per ordine di Ferdinando I, il posto di queste botteghe fu preso dai laboratori orafi. Da allora Ponte Vecchio è divenuto un’unica vetrina di preziosi, famosa in tutto il mondo, dove si possono acquistare gioielli e pietre nelle più diverse lavorazioni.
Su una delle due piazzette infatti è collocato il busto di Benvenuto Cellini, maestro degli orafi, opera di Romano Romanelli.
Ponte Vecchio è particolarmente affascinante e suggestivo alla luce del tramonto: da qui è possibile godere di una delle più belle viste sull’Arno, resa ancor più magica dai cantastorie, danzatori e ritrattisti
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