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Donatello: vita e opere

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Donatello Nato a Firenze e conosciuto soprattutto per essere lo scultore del David, Donatello durante la sua vita creò numerose opere tra cui “I Profeti Geremia e Abacuc” e il “Tabernacolo dell'Annunciazione”…

 

 

Donato di Niccolò di Betto Bardi, detto Donatello, nasce a Firenze nel 1386. La sua era una famiglia modesta: il padre, irrequieto, condusse una vita tumultuosa avendo partecipato prima alla rivolta dei Ciompi del 1378, poi ad altre azioni contro Firenze che lo portarono ad essere condannato a morte e poi perdonato con il condono della pena. Donatello visse sempre in povertà anche quando la sua fama era nota in tutta Italia.

Legato da una profonda amicizia con lo scultore Filippo Brunelleschi, Donatello si reca con lui a Roma negli anni tra il 1404 e il 1408. Questi viaggi costituiscono il suo primo contatto con l’antichità classica ed infondono in lui un profondo desiderio di conoscenza dell’arte classica.

Nonostante fosse legato da una sincera amicizia con il Brunelleschi la loro visione di vedere l’arte era completamente diversa. La visione che Donatello aveva della vita era moto più drammatica rispetto al Brunelleschi, infatti la concezione di Donatello dell’arte viene definita “popolare”mentre quella di Brunelleschi “aristocratica, ed è forse da questa diversa concezione che nascevano le polemiche fra Donatello e il suo amico.

Donatello sviluppò, a partire dal San Giorgio del 1417, un innovativo e originale linguaggio scultoreo, fondato sul recupero dei modelli classici interpretati alla luce di un dinamico naturalismo figurativo, di una notevole capacità di rappresentazione psicologica e di una rigorosa impostazione prospettico spaziale.

Nel 1425 Donatello apre bottega con Michelozzo, sodalizio che durerà fino al 1433. In questo periodo nascono numerose opere: ad esempio, il fonte battesimale del Battistero di Siena (in cui si deve a Donatello lo splendido “Banchetto di Erode”), le tombe dell’antipapa Giovanni XXIII e del cardinal Brancacci.

Nel 1443 si trasferisce a Padova, dove resterà per dieci anni, anni in cui l’ambiente artistico padovano ancora legato a tradizioni tardo gotiche avrà un’importanza fondamentale sulle opere di Donatello. Negli anni in cui visse a Padova, Donatello realizza l’“Altare di Sant’Antonio” e il “Monumento Equestre” al Gattamelata.
Donatello ritorna a Firenze nel  1454 quando ormai è. Muore nella sua città natale nel 1466. 

Donatello: le opere d’arte

Crocifisso  1412
S.Giorgio 1416
I Profeti Geremia e Abacuc 1423-1425
San Rossore  1425-1427
Banchetto di Erode 1427
Tabernacolo dell'Annunciazione 1430
Cantoria 1433-1439
San Giovanni Battista 1438 
David 1440
Monumento equestre al Gattamela  1445 – 1453
Angeli musicisti 1447 
S. Maria Maddalena 1455-1456
Lamentazione su Cristo 1456
Giuditta e Oloferne 1455-1460
Crocifissione 1465

 

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