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Romano Bilenchi, nato a Colle Val d'Elsa (provincia di Siena) il 9 dicembre del 1909, è stato uno scrittore italiano
Romano Bilenchi: biografia Romano Bilenchi nacque a Colle Val d'Elsa, paese in provincia di Siena, da una famiglia di piccoli industriali. Dopo aver iniziato gli studi a Siena, si forma una coscienza di classe frequentando la classe operaia della sua cittadina, nei fermenti culturali e sociali del primo dopoguerra. Trasferitosi a Firenze inizia a collaborare a vari periodici politici e letterari, pubblica le sue prose su L'Universale diretta dal poeta Berto Ricci e su riviste strapaesane come Il Selvaggio. Trasferitosi momentaneamente a Torino nel 1931 è caporedattore a La Stampa sotto la direzione di Curzio Malaparte. Nel 1934, con la raccomandazione di Galeazzo Ciano, incomincia a collaborare a La Nazione di Firenze. Nel 1943, durante l' occupazione tedesca, Romano Bilenchi è attivo nella lotta clandestina e nei primi anni del dopoguerra diventa redattore capo della "Nazione del Popolo", organo del Comitato di Liberazione Nazionale toscano, e s'iscrive al partito comunista. Dal 1954, con Carlo Salinari e Antonello Trombadori, Bilenchi è direttore de Il Contemporaneo. Romano Bilenchi muore a Firenze nel 1989 Le opere di Romano Bilenchi: narrativa 1931 Vita di Pisto, 1933 Cronache dell'Italia meschina, ovvero Storia dei Socialisti di Colle 1935 Il capofabbrica 1937 Il processo di Mary Dugan e altri racconti 1938 Anna e Bruno 1940 Conservatorio di Santa Teresa 1941 La siccità 1941 La miseria 1942 Dino e altri racconti 1943 Mio cugino Andrea 1958 Racconti 1958 Una città 1972 Il bottone di Stalingrado 1982 Il gelo Le opere di Romano Bilenchi: saggistica 1971 I silenzi di Rosai 1976 Amici |