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La cittą etrusca di Vetulonia

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La cittą etrusca di Vetulonia Vetulonia è un’altra potente città della Lega etrusca, un centro conosciuto in Oriente come nel nord Europa per la pregevole fattura dei bronzi e dell’arte orafa, un paese sparito nel nulla per secoli e per secoli affannosamente ricercato dagli archeologi.
Toccò a Isidoro Falchi nel 1880 l’onore della scoperta di Vetulonia. A lui è dedicato il museo Archeologico che si trova al centro dell’abitato e ospita una discreta quantità di reperti etruschi e romani.
Il borgo si raccoglie su un poggio con le casette medievali in pietra che dominano la pianura grossetana e la valle del fiume Bruna: un paio di bar, qualche ristorante, sparute botteghe, i resti delle ciclopiche mura dell’Arce datate V secolo avanti Cristo e tanto prezioso silenzio.
Della Vetulonia antica si possono visitare tre aree archeologiche e alcune tombe della vasta necropoli: lungo la strada che sale verso l’abitato parte la via dei Sepolcri dove si trovano la tomba del Belvedere, a tumulo, del VII secolo avanti Cristo, e la tomba della Pietrera, ex cava con due camere sovrapposte in cui sono state rinvenute alcune statue considerate i primi esempi di scultura a tutto tondo dell’Etruria. Procedendo nella radura si trovano il grande tumulo del Diavolino II e quello della Fibula d’oro. Non lontano, in località Convento, si scorgono i ruderi dell’abbazia di San Bartolomeo di Sestina.

 

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