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La Maremma grossetana è una terra ricca di storia, di bellezze naturali, di tradizioni antiche. È terra di mare e di pinete, di macchia intatta, di campi assolati e di verdi colline. I confini naturali della Maremma sono quelli citati da Dante nel canto XIII dell’Inferno.
Il paesaggio della Maremma è caratterizzato da vaste estensioni di campi coltivati, percorsi da canali e alternati a verdi colline, dove i boschi cedono spazio a vigneti e uliveti. Alla sommità dei colli sono spesso arroccati antichi borghi di intatta bellezza. Dai campi e pascoli al mare: quello maremmano è un litorale splendido e in gran parte intatto, con lunghe spiagge interrotte da superbi promontori rocciosi ammantati di foreste. Alle spalle della fascia costiera tra Grosseto e Orbetello si trovano i monti dell’Uccellina, a lungo abitati dall’uomo. Lo testimoniano le grotte con reperti del Paleolitico, la villa di epoca romana presso Talamone, le torri medievali erette a difesa dai Saraceni, gli edifici religiosi come l’Abbazia di San Rabano. Nei pressi di Capalbio si trova il lago di Burano, Oasi del WWF dal 1968. le sue acque salmastre, separate dal mare da uno stretto tombolo e circondate da vegetazione mediterranea e palustre, costituiscono un ambiente frequentato, soprattutto in febbraio e novembre, da varie specie di uccelli migratori. Monti, fiume, pascoli, mare, paludi, pinete e colline sono concentrati nei 10.000 ettari del parco della Maremma, tra Principina a Mare e Talamone. Oltre ai cavalli selvaggi e alle bianche vacche maremmane dalle lunghe corna, non è raro incontrare cinghiali, daini, caprioli, tassi e altri piccoli animali. L’avifauna, stanziale o di passo, è ricchissima: bianconi, falchi pellegrini, germani, ghiandaie, cavalieri d’Italia |