Il più antico documento nel quale si parla di vino Chianti, risale al 1404
A dire il vero, prima di questa documentazione certificata, ne esistevano altre che testimoniano la presenza secolare della coltivazione non solo della vite ma anche dell’ulivo, una pergamena della badia di Passignano datata 1202 fa chiari riferimenti a vendite di terreni del castello di Grignano, situato a nord di Castellina, coltivati a vite, mentre il vin vermiglio già nel XIV secolo aveva una tale fama che la neonata Lega del Chianti si premurò affinchè fosse decretata la proibizione di vendemmiare prima del 29 settembre, giorno di San Michele, e questo al fine di non compromettere con vendemmie anticipate la qualità, e quindi il mercato di questo nettare. Il Chianti dopo 2 anni di invecchiamento diventa Riserva. Il Chianti Superiore viene da vigneti di età superiore ai 4 anni, dove le viti sono poco produttive. Piacevole da giovane, è capace di invecchiare a lungo in bottiglia. Area di produzione: numerosi comuni nelle province di Arezzo, Firenze, Pisa Pistoia, Prato e Siena
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