Home arrow Itinerari Gastronomici arrow Le castagne della Toscana
Ricerca personalizzata

Le castagne della Toscana

E-mail

Le castagne della Toscana In Toscana le castagne, vengono raccolte un po' ovunque, in Lunigiana, in Garfagnana, sulle Alpi Apuane. Oggi alcune tipologie di castagne, hanno ottenuto dall’Unione Europea la denominazione Igp, l’indicazione geografica protetta


“La castagna in acqua cotta prende il nome di ballotta, se la macini è farina deliziosa e sopraffina, se l’impasto, cosa faccio? Un gustoso castagnaccio!”
Questa filastrocca testimonia che le castagne venivano e anche oggi  vengono, impiegate in mille preparazioni: bollite, arrostite, glassate, seccate, trasformate in farina, in marmellata.
Quelle più brutte e sciupate sono destinate ai maiali che di questo frutto sono golosissimi.
Il castagno è presente in Toscana da secoli e vegeta a un’altezza compresa tra i 200 e gli 800 metri sul livello del mare. Si hanno notizie della presenza del castagno in Toscana già in epoca etrusca e romana, quando, assieme alle ghiande, costituivano l’alimento quotidiano dei più. Omero e Plinio ne hanno diffusamente parlato nelle loro opere.
Oggi alcune tipologie di castagne, hanno ottenuto dall’Unione Europea la denominazione Igp, l’indicazione geografica protetta. La principale è la castagna dell’Amiata. Tra le varietà riconosciute: Bastarda Rossa, Cecio e Marrone. Un consorzio di tutela oggi controlla le fasi di lavorazione nel rispetto della disciplinare. L’altra castagna ad aver ottenuto l’Igp è il marrone del Mugello, prodotto in un’area di quasi 100000 ettari nella provincia di Firenze. Anche in questo caso è sorto un consorzio di tutela

 

 

Scopri La Toscana
Scopri la Toscana .com