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Giardino di Boboli

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Giardino di Boboli Situato dietro Palazzo Pitti, il giardino di Boboli accoglie  ogni anno più di 800.000 visitatori. Il giardino di Boboli  aperto al pubblico per la prima volta, durante il regno di Pietro Leopoldo di Lorena, è uno dei più importanti esempi di giardino all’italiana al mondo.

Splendidamente ambientato sul fianco della collina omonima, è un tipico esempio di giardino all’italiana, in cui si susseguono verdi spazi, viali ornati da statue, grotte e meravigliosi punti panoramici sulla città. Il giardino di Boboli dietro Palazzo Pitti, residenza dapprima dei Medici, poi dei Lorena e dei Savoia, fu costruito tra il XV e il XIX secolo e occupa un'area di circa 45.000 metri quadri.
L'origine del nome "Boboli" nasce forse dai possedimenti della famiglia Borgolo, che si trovavano nel territorio della chiesa di Santa Felicita il Oltrarno, che Luca Pitti acquistò come orti nel 1418, quarant'anni prima di iniziare la costruzione del palazzo che dalla sua famiglia prese in nome.
All’interno del giardino c’è la grotta del Buontalenti, fastosamente ornata con figure di pastori e greggi in un paesaggio di rocce e stalattiti. In una grotta vicina c’è la fontana del Giambologna con Venere e quattro satiri. Notevoli, inoltre l’anfiteatro, con una vasca proveniente dalle terme di Caracalla di Roma e resti di un obelisco egizio, il vivaio di Nettuno, con statua cinquecentesca, il panoramico giardino del Cavaliere con l’omonimo casinò dove è allestito il Museo delle Porcellane, il piazzale dell’Isolotto, impreziosito da statue e fontane.
Il giardino di Boboli venne aperto al pubblico per la prima volta durante il regno di Pietro Leopoldo di Lorena

 

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