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Il parco delle Cascine, chiamato semplicemente Le Cascine, si estende per circa 160 ettari ed è il più grande parco pubblico di Firenze
Situato lungo l’argine dell’Arno in origine, il parco della Cascine era un podere che i granduchi de’ Medici acquistarono e destinarono all’allevamento e alla caccia.
Sotto il Granducato dei Lorena, la funzione del parco fu pian piano modificata, le Cascine assunsero una funzione di parco, aperto al pubblico in occasione di particolari ricorrenze.
Alla fine del Settecento per opera di Giuseppe Manetti, il parco venne arricchito di importanti costruzioni come la Palazzina Reale, attuale sede della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Firenze, l'abbeveratoio del Quercione, detto Fontana delle boccacce, la piramide con funzione di deposito del ghiaccio. Nella parte ovest del Parco c'è un anfiteatro mentre sul lato più a est, verso la piazza Vittorio Veneto, si trovano anche gli impianti nautici delle Pavoniere. Le due pavoniere appunto, dette in origine fagianiere, sono due costruzioni a forma di tempietti neoclassici, che costituivano in origine due gabbie per uccelli ad arredo del parco. Fra le numerose fontane la più famose è quella del Narciso.
In seguito all’occupazione napoleonica il parco delle Cascine venne aperto al pubblico diventando ben presto meta prediletta delle gite fuori porta dei fiorentini
Oggi il parco delle Cascine è uno dei luoghi più animati dalla popolazione fiorentina, in particolare la domenica e il martedì mattina, giorno del mercato settimanale. Ma le Cascine sono anche il luogo ideale per fare jogging, andare a cavallo e portare i bambini a giocare.
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