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La capra di Montecristo

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La capra di Montecristo La grande ricchezza dell’Isola di Montecristo, praticamente disabitata, è l’ambiente naturale in parte selvaggio, con una copertura di macchia bassa abbastanza uniforme, in cui dominano l’erica, il cisto e il rosmarino.

 Questo ambiente, insieme ai dirupi granitici a picco sul mare, è il regno della Capra hircus aegagrus, una razza che in Italia è presente solo qui. Per molti studiosi si tratta di una capra domestica introdotta dai monaci greci che un tempo abitarono l’isola e successivamente inselvatichita, per altri è una sottospecie come quelle che vivono  in altre zone d’Europa molto localizzate. Indipendentemente dall’origine selvatica o domestica, e dei problemi delle ibridazioni che ci sono stati, la capra di Montecristo  è un animale robusto, dal portamento maestoso e dalle corna a scimitarra che ricordano quelle dello stambecco. Per vederne un branco è meglio l’alba e il tramonto. Di giorno le capre selvatiche preferiscono ripararsi nelle grotte. La loro presenza condiziona l’ecosistema locale: si pensi ai danni che creano alla vegetazione alcune centinaia di esemplari che pascolano in tutta tranquillità nell’isola del silenzio

 

 

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